SCIAMANESIMO

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Oggigiorno si sta diffondendo sempre di più tra le persone il bisogno di riscoprire un rapporto armonico con la natura, dettato dalla necessità di ritornare ad uno stile di vita più equilibrato che permette all’individuo di ristabilire il contatto con la Madre Terra. Lo sciamanesimo ci permette proprio di andare in questa direzione.

Questa pratica spirituale è definita a rivelazione diretta, perché è la persona stessa che può accedere alle conoscenze e a risvegliare in sé i poteri rappresentati dagli spiriti aiutanti.
Il termine sciamano significa comunemente stregone o viaggiatore, ma l’etimologia nasce dalla lingua Tungusi, un popolo della Siberia, ed ha origine da “saman” (soffio o alito) il termine in ogni cultura acquisiva significati diversi, quali: uomo ispirato dagli spiriti – portatore di energia – uomo saggio – colui che vede nell’oscurità. In generale, questa figura assumeva il ruolo di difensore magico della comunità, cioè colui che era in contatto con il mondo invisibile e che conosceva le tradizioni antiche legate ai riti della natura.

Lo sciamanesimo è una pratica antica  che può essere utilizzata ancora oggi per ritrovare il nostro potere personale, cioè per evolverci spiritualmente ed arrivare e risvegliare in noi facoltà perdute importanti, talenti di cui non siamo ancora completamente coscienti.
Queste pratiche possono essere d’aiuto nel riequilibrare la nostra energia personale, aiutandoci a superare meglio i momenti di crisi ed accompagnandoci a comprendere che spesso, dietro ciascuno di essi si cela una tappa importante della nostra evoluzione personale. Il percorso sciamanico è un cammino profondo di crescita ed evoluzione in cui si viene guidati a riconnettersi con i propri totem, con l’energia degli spiriti alleati, accedendo così a poteri e risorse energetiche che risiedevano in noi sopite da tempo. Questo passaggio permette alla persona di liberare energie importanti, portandola a superare stati di crisi arrivando ad esprimere la propria essenza.

Le sedute di sciamanesimo si effettuano individualmente e a secondo delle necessità si andrà a lavorare su diversi ambiti, dall’individuazione  dell’animale totem personale, al recupero dell’anima e dei poteri, oppure sul riequilibrio energetico mirato in base alle necessità della persona. L’obiettivo dei percorsi sciamanici è sempre quello di favorire il benessere emotivo della persona andando a risvegliarne le risorse,  quelle capacità sottili e quei  i “poteri” che permetteranno di superare meglio le situazioni di crisi, aumentando l’energia vitale e di conseguenza la  fiducia in sé stessi. A questo proposito è possibile strutturare le sedute indirizzandosi su differenti ambiti:

  • sedute di recupero dell’anima
  • percorsi individuali di connessione con gli animali totem e risveglio del potere personale
  • percorsi di crescita personale e lavoro su di sé con l’energia della Madre Terra
  • sessioni di guarigione sciamanica
  • percorso iniziatico  di tradizione andina di  Munay ki.

Come sempre ricordo che le pratiche energetiche e sciamaniche non sostituiscono in alcun modo terapie mediche o altri interventi specialistici.

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“Nessun richio è troppo grande e nessuna impresa è troppo straordinaria. Quando non siamo più motivati dalla paura, capiamo anche che ogni momento è, a suo modo, perfetto”.

Alberto Villoldo

SEDUTE  DI RECUPERO DELL’ANIMA

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Nella tradizione sciamanica riveste una notevole importanza il lavoro di recupero dell’anima. Questa tecnica di riequilibrio parte dal presupposto per cui esperienze traumatiche vissute nel corso della nostra esistenza, possono farci perdere parte della nostra energia bloccando e intrappolando veri e propri frammenti della nostra anima. Accade così che delle parti di noi, restino imbrigliate nel corso di esperienze dolorose, che possono risalire alla nostra infanzia o addirittura ad un’esistenza passata.

La perdita di questi frammenti d’anima può generare differenti effetti, da stati di insoddisfazione in qualche settore della vita, sfiducia in sé stessi, senso di disagio, tristezza, piuttosto che comportamenti autolimitanti che rappresentano un tentativo inconscio di risolvere queste situazioni passate, in cui abbiamo ceduto parte del nostro potere interiore ad un agente esterno.

Gli sciamani ritengono che ogni forma di disturbo, da stati di sofferenza emotiva sino a malattie vere e proprie siano originate da una perdita del potere personale, pertanto l’obiettivo della cura è sempre quello di restituire alla persona il potere perduto, reintegrando in sostanza un’energia che è stata dispersa dall’individuo. Personalmente trovo sempre più affinità tra il percorso dello sciamanesimo e la cura energetica attraverso la pranopratica, in quanto in entrambi i casi l’obiettivo è quello di riequilibrarle l’energia personale. Proprio per questo motivo ho scelto da tempo di approfondire questa tradizione ed ho potuto constatare l’efficacia  delle sedute di recupero dell’anima. In queste sessioni individuali la persona attraverso l’esperienza del viaggio sciamanico è guidata ad individuare l’evento passato in cui  ha perduto parti di sé, andando così liberare il frammento d’anima rimasto intrappolato che viene reintegrato nel proprio campo energetico. In questo modo l’energia che è rimasta bloccata in una determinata situazione viene liberata, purificata e reintegrata.  A questo punto solitamente la persona prova una senso di benessere, avvertendo dentro di sé una maggiore forza interiore che la spinge a realizzare concretamente quegli obiettivi che per insicurezza o mancanza di energia aveva abbandonato.